"Statuto delle Guide"
SEZIONE I - DEFINIZIONE
L’Ordine delle Guide Imperiali si presenta come un’Istituzione atta ad accogliere gli stranieri, provvedendo a garantire loro assistenza, nonché fornire le informazioni e i chiarimenti per una migliore permanenza nell’Urbe. L’Ordine è retto dal Priore e prevede un Organo Decisionale costituito dalle prime tre cariche e presieduto dal Priore stesso.
SEZIONE II – SCOPO GENERALE
Le Guide Imperiali sono un’Istituzione neutrale di Roma Imperiale.
Principale attività di una Guida è offrire supporto e assistenza ai nuovi arrivati nell’urbe rispondendo esaurientemente ai loro quesiti, supportandoli anche autonomamente senza attendere una specifica richiesta e permettendo o favorendo l’interazione nell’Urbe. La funzione delle Guide Imperiali non si limita, però, agli stranieri ma si estende ai cittadini più o meno nuovi che pongono quesiti o riscontrano problemi a Roma. E’ un ruolo, dunque, di vitale importanza per garantire l’ordine della Città e soprattutto l’armonia ed il benessere dei suoi abitanti.
SEZIONE III – STILE E COMPORTAMENTO
Il comportamento delle Guide Imperiali deve essere di esempio per l’Urbe tutta.
La polemica deve essere abolita dal modo di porsi con stranieri e cittadini. Premesso ciò, è necessario adottare sempre un atteggiamento gentile e cortese e sempre disponibile nei confronti di ogni persona, senza ammettere simpatie o antipatie d’ogni sorta, né tanto meno assumere comportamento differente a seconda del sesso, razza o ceto sociale o qualunque altro discriminante. Le Guide sono un organo super partes che quindi non si avvale del proprio ascendente per influenzare stranieri e/o cittadini. E’ buona regola per una guida, al proprio ingresso nell’Urbe, controllare al Palazzo la presenza di eventuali colleghi a cui far riferimento.
La pazienza è una qualità indispensabile per una Guida
Imperiale che mai dovrà stancarsi di ripetere concetti e
spiegazioni. La precisione nel fornire risposte è una
proprietà indispensabile delle Guide Imperiali che dovranno,
altresì, essere dotate di una discreta abilità di
linguaggio. Qualora una Guida si allontani dall’urbe per un
periodo più o meno lungo dovrà darne avviso al Priore o
ad una delle alte cariche in modo da organizzare il lavoro
dell’intero Ordine su questa assenza. Alle Guide è fatto
divieto assoluto di parcheggio all’interno dell’Urbe in
modo da non creare fastidiose situazioni di quesiti irrisolti e per
consentire ai superiori di sapere con certezza a chi potersi affidare.
Ogni Guida conosce l’importanza della gerarchia
nell’organizzazione del lavoro e nella costruzione di un gruppo
coeso.
SEZIONE IV – GERARCHIA
Come prevede ogni Istituzione anche l’Ordine delle Guide Imperiali è strutturata secondo una precisa scala gerarchica:
priore
delle guide al priore compete l’ultima parola sulle scelte
dell’ordine. risponde personalmente dell’operato
dell’ordine prefetto di competenza concordando con esso il
programma operativo per l’ordine. al priore compete
l’ultima parola per assunzione e/o espulsione di ogni singolo
membro. può occuparsi a volte delle lezioni da impartire, sia
quelle basilari per gli aspiranti sia quelle specifiche per le alte
cariche dell’ordine. presiede il consiglio delle guide.
tribuno
delle guide e’ secondo solo al priore e ad esso competono i
rapporti tra i membri dell’ordine e il priore stesso. ha voce in
qualsiasi decisione riguardi l’ordine e, in caso di mancanza del
priore, è autorizzato a prendere provvedimenti ordinari
portandone ad esso resoconto. presenzia al consiglio delle guide e
può occasionalmente occuparsi delle lezioni a novizi e guide.
consigliere
delle guide e’ la terza carica più alta e ha il compito di
curare i rapporti tra l’ordine e le altre gilde o corporazioni.
raccoglie consigli, suggerimenti o anche lamentele riportandole al
tribuno o direttamente al priore. presenzia al consiglio delle guide.
il suo parere risulta fondamentale nelle decisioni del priore.
maestro
delle guide ha il compito essenziale di impartire lezioni ai novizi e
alle guide. esse tratteranno degli argomenti fondamentali della
professione di guide imperiale e delle regole di comportamento.
sarà sua prerogativa indire o meno un esame valutativo finale
per designare eventuali avanzamenti di carriera o allontanamenti
dall’ordine per non idoneità. ad egli il compito di
stilare un rapporto completo da far visionare al priore per le
decisioni in merito.
dotto delle guide è colui che collabora fianco a fianco con il
maestro. lo assiste durante le lezioni sostenendo i novizi e le guide
nel loro iter didattico. coordina e predispone le lezioni che
terrà con il maestro e può, in casi debitamente segnalati
dal priore, tenere un numero prefissato di lezioni autonome.
araldo
delle guide mantiene i contatti ufficiosi ed ufficiali con il prefetto
di competenza seguendo sempre le direttive del priore. riporta,
inoltre, alle bacheche dei fori imperiali gli avvenimenti che
riguardano l’ordine tutto, dalle lezioni agli incontri ad ogni
evento che abbia come partecipante qualche membro dell’ordine.
esploratore
delle guide prende parte alle varie spedizioni, civili e militari, che
vengono organizzate nell’urbe in modo da portare un valido aiuto
con le proprie conoscenze. in tali imprese avrà il compito di
documentarsi sul tema del viaggio per riportare all’ordine le
nuove conoscenze apprese. previo accordo con il priore, può
organizzare brevi viaggi fuori roma coinvolgendo cittadini desiderosi
di guardare oltre le mura dell’urbe. sarà sua
responsabilità guidare i partecipanti nel luogo prescelto e
potrà affiancarsi ad altre guide che lo supporteranno nel
periodo di viaggio
bardo
delle guide con l’utilizzo della dialettica e della retorica,
racconta e canta gli avvenimenti che vedono protagonisti le guide
imperiali. trasmette la conoscenza dell’ordine a voce, radunando
intorno a sé spettatori d’ogni sorta desiderosi
d’apprendere divertendosi. suo compito è anche quello di
coordinare l’organizzazione di giochi ed eventi che vedano
coinvolti stranieri e cittadini per favorirne l’integrazione
nella vita dell’urbe.
guida
imperiale e’ il membro che a tutti gli effetti è entrato
nell’ordine apportando ad esso il contributo della sua
conoscenza. viene promosso su consiglio del maestro o di una delle alte
cariche dopo aver frequentato le lezioni ed, eventualmente, sostenuto
l’esame. interagirà con stranieri e cives bisognosi
d’aiuto e sarà sempre supportato in primis dal dotto e
dagli altri membri. ottiene, con questo ruolo, l’abilitazione a
dirigere i giochi delle guide affiancandosi ad un numero di novizi o
guide a sua scelta.
novizio
delle guide è colui che è stato assunto previo colloquio
con il priore o un suo delegato. non è a tutti gli effetti una
guida ma si adopera per farlo. segue le lezioni dei superiori e viene
costantemente supportato nel suo percorso di apprendistato. a seguito
del superamento dell’esame potrà essere promosso a guida
effettiva o allontanato. il priore si dispone la facoltà di
promuovere o declassare secondo canoni diversi dalle lezioni o dal
superamento dell’esame.
SEZIONE V – ORGANI INTERNI E AMMINISTRAZIONE
Il Consiglio delle Guide, formato dalle prime tre cariche e presieduto dal Priore delle Guide, ha valore propositivo, consultivo e decisionale. Esso si riunisce secondo accordi autonomi.
Le decisioni del Priore sono insindacabili e inoppugnabili, ma è possibile verbalizzare il disaccordo e sottoporlo al parere del Prefetto della Cultura.
SEZIONE VI – AMMISSIONI, ESPULSIONI E CARRIERA
Il Novizio espulso o dimissionario, non potrà chiedere la riammissione nel Corpo delle Guide. La Guida che non ottemperi ai propri doveri o non rispetti le norme statutarie sarà richiamata una volta. Il secondo richiamo corrisponderà alla retrocessione (salvo casi particolari) per un periodo di tempo, stabilito dal Consiglio, al termine del quale sarà facoltà esclusiva del Priore scegliere per il reintegro o per il prolungamento della pena.
Il Novizio o la Guida con qualsivoglia specializzazione o carica che
è assente per più di VII (sette) giorni dovrà
effettuare comunicazione direttamente al Priore tramite missiva privata
o pergamena nella bacheca privata esterna. In mancanza di comunicazione
e per un’assenza superiore ai X (dieci)giorni il Priore si
riserva la facoltà di procedere con i richiami e/o il
declassamento. per un’assenza uguale o superiore ad un mese senza
una motivazione valida, il Priore è autorizzato a procedere
all’espulsione.
Le dimissioni, ove possibile, vanno rassegnate con almeno VII (sette)
giorni di preavviso e motivate al Priore. Durante questo periodo, si
dovrà continuare a prestare normale servizio.
L’avanzamento di carriera sarà effettuato su un criterio esclusivamente meritocratico, ove la frequenza delle lezioni è considerato requisito indispensabile per la promozione. La specializzazione intrapresa dalle Guide Imperiali verrà discussa con il Priore o con il Tribuno, indirizzando il membro dell’ordine verso la qualifica a lui più congeniale.
SEZIONE VII – VARIE
"Sapientia est Lux" è il saluto comunemente usato dai membri dell’Ordine. Ogni comunicazione riguardante l’Ordine come, ad esempio, le assenze vanno comunicate o personalmente al Priore o al Tribuno o tramite bacheca esterna.
